Lettera di ringraziamento dell'Ufficio di Presidenza


 

 

Premio Giovanni Paolo II

Sesta edizione

 

Ufficio di Presidenza

 

 

 

A S.E. Tommaso Caputo

Arcivescovo – Prelato di Pompei

 

A tutti gli Enti e le Istituzioni Patrocinanti

 

A mons. Giuseppe Adamo

Vicario Generale del Santuario di Pompei

 

A mons. Pasquale Mocerino

Rettore del Santuario di Pompei

 

Al Dott. Angelo Scelzo

Vice Direttore della Sala Stampa

della Santa Sede

 

All’Assessore Pietro Amitrano del

 Comune di Pompei

 

Ai vincitori della sesta edizione

del Premio Giovanni Paolo II

 

All’Ass. Les protagonistes EVENTS

 

Ai soci dell’A.M.I.

 

A tutti i collaboratori e partner

 

Pompei, 20 ottobre 2014

 

Grazie

 

La sesta edizione del Premio Giovanni Paolo II si è conclusa, con la cerimonia di premiazione tenuta il 18 ottobre 2014 al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei.

 

Un’ edizione molto particolare, perché cadeva proprio nell’anno della canonizzazione del Santo Padre.

 

Quando arrivò il momento di creare il tema di quest’edizione, mi trovai davanti ad una duplice difficoltà.

Il Premio che fino al quel momento era stato dedicato, in primis ad una Pontefice, poi divenuto beato; ora era dedicato ad un Santo.

Non nego che sentivo il peso di una responsabilità forte e pesante.

 

La città di Pompei beneficia delle due visite pastorali di Giovanni Paolo II, nel 1979 e nel 2003.

Il Santo Padre giungeva a Pompei ai piedi della Beata Vergine Maria, la Madonna.

 

“La Donna” che aveva segnato tutto il suo cammino pastorale.

 

Quello che provava Karol Wojtyla per Maria, la madre di Cristo, era amore incondizionato: Totus Tuus.

Su questa riflessione nacque il tema della sesta edizione: “Giovanni Paolo II e Maria…piena di grazia”.

 

Ad ogni edizione, quando essa è conclusa, mi rimane la gioia che leggo in tutte le dimostrazioni di affetto che ricevo da chi partecipa direttamente ed indirettamente a questa manifestazione.

 

Mi rimangono i messaggi, le lettere, le parole che ogn’uno di voi spende per questo evento.

 

Mi rimangono i chilometri affrontati dai vincitori, che arrivano da tutt’Italia,  per raggiungere Pompei nel giorno della cerimonia di premiazione.

 

E quando tutto è finito e il sipario cala, come se fosse una chiave che chiude una porta, mi rimane un po’ di malinconia. La stessa però è la mia chiave per ricominciare.

 

Se tutto questo è possibile, se questa’ emozione deve e può continuare, è grazie al vostro contributo: umano, artistico, tecnico, morale.

 

Io metto da parte le difficoltà, le piccole e grandi incomprensioni che possono accadere, i fraintendimenti, il duro lavoro, le complessità economiche; e lascio posto alle energie e sinergie necessarie per fare in modo che questa manifestazione riesca nel migliore dei modi, lasciando sempre aperta la porta dell’umiltà, che mi  fa ascoltare le critiche positive, utili a migliorare il Premio Giovanni Paolo II.

 

Tutto il resto, comprese le false e presunte realtà, non conta.

 

Grazie a quanti hanno dato la possibilità di realizzare questo Premio.

 

 

Il Presidente

Pio Pinto